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21.02.2007

Il premio Nobel per la fisica a tre studiosi Americani

STOCCOLMA - Il premio Nobel per la fisica è stato assegnato agli americani David Gross, David Politzer e Frank Wilczek per il loro lavoro sui quark, che ha portato la scienza più vicina al sogno di formulare "una teoria del tutto". I lavori di Gross, Politzer e Wilczeck riguardano un tipico ambito di studio relativo alle particelle elementari e la teoria che definisce l'energia necessaria a formare i nuclei atomici.

Si conferma dunque il predominio statunitense nell'ambito della ricerca scientifica, dopo il Nobel per la medicina andato ieri a due studiosi americani. David J. Gross lavora infatti all'università della California, a Santa Barbara, H. David Politzer a Pasadena e Frank Wilczek al Massachusetts Institute of Technology di Boston.

La motivazione del premio ha descritto quella di Gross, Plotzer e Wilzczek una "variopinta" scoperta nel mondo dei quark. Quali sono le più piccole particelle in natura? In che modo queste particelle costruiscono tutto ciò che vediamo intorno a noi? Quali forze interagiscono in natura e come funzionano praticamente?

Il Nobel per la fisica di quest'anno è stato assegnato proprio a studiosi che si sono posti domande come queste, per risolvere quesiti che hanno impegnato i fisici nel corso di tutto il ventesimo secolo. Inoltre le scoperte di Gross, Plotzer e Wilzczek pongono le basi per future sfide sia nel campo della fisica teorica, sia sperimentale, in particolare a coloro che studiano gli acceleratori di materia.

David Gross, David Politzer e Frank Wilczek, si legge nella motivazione del premio, hanno fatto una importante scoperta teorica che riguarda la "forza forte" o "forza colorata" cioè una di quelle dominanti nel nucleo atomico. La "forza forte", infatti, agisce tra i quark, all'interno di protoni e neutroni.

Ciò che i vincitori di quest'anno hanno scoperto pare, a prima vista, contraddittorio. Secondo i loro calcoli matematici, infatti, più vicini l'uno all'altro sono i quark, e più debole è la "forza colorata". Quando i quark sono vicinissimi l'uno all'altro, sorprendentemente, la forza è tanto debole che essi si comportano quasi come particelle libere.