I pattern delle onde che descrivono
i protoni, i neutroni e tutti i loro parenti ricordano
le vibrazioni di strumenti musicali, e in effetti le
equazioni matematiche che governano questi due domini – superficialmente
molto diversi – sono in realtà molto simili.
Quest’analogia musicale risale alla preistoria
della scienza: già Pitagora scoprì che
le note armoniose sono quelle suonate da corde le cui
lunghezze sono in una semplice relazione numerica,
mentre Keplero immaginò la musica delle sfere,
e il suo intenso desiderio di trovarne l’armonia
nascosta dell’universo lo sostenne lungo gli
anni dei tediosi calcoli ed erronee ipotesi.